Acquisti lowcost CURVY DRESS

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Amiche curvy oggi mi dilungherò un pochino per parlare di un paio di cose. Intanto come avrete letto più volte io sono di Torino, città splendida che vi consiglio di visitare. Uno dei grandi vantaggi di questa e di molte altre città italiane sono i meravigliosi mercati. Sono stata abituata fin da piccola a comprare al mercato e ne vado fiera. Primo perché ho ricevuto un’ottima educazione, secondo perché per quanto le sfilate siano intriganti non parlano molto di noi e delle nostre vite. Ogni tanto piace a tutti, specie se si possiedono determinate risorse economiche, coccolarsi con un capo unico. Ma quel bisogno costante di vederci un po’ diverse, di appagarci con qualcosa di nuovo che non sia necessariamente il capo della vita, ma magari il colore della stagione o un modello con il quale vogliamo provare a osare, ecco quel bisogno lo appaga a pieno il banco di fiducia (o meno) del mercato.lowcost CURVY DRESS

Ho acquistato questo abitino in felpa garzata al mercato di corso Sebastopoli/Santa Rita per 6 Euro e l’ho indossato con spensieratezza. Le giornate splendide che anche qui al nord abbiamo la fortuna di vivere meritano osare un po’ di più, almeno nel nostro tempo libero. E qui arrivo al secondo punto del pensiero, elaborato ieri camminando per un paio di km. Quando qualcuno ci dice che siamo belle nutriamo il nostro ego, e per carità, ci sta. Ma quando noi stesse ci critichiamo duramente l’ego lo mortifichiamo. Quindi da noi prendiamo il peggio e dagli altri il meglio, che senso ha? E allora me lo sono voluto dire da sola che scoprire un pezzo di gamba non lede i diritti umani, gambe che staranno rinchiuse per mesi sotto abiti caldi e coprenti. Belle? Questo non sono ancora riuscito a dirlo, io non le trovo belle, ma neanche brutte e per una che ha sempre dichiarato di avere le ginocchia più brutte del mondo è un bel passo avanti!CURVY DRESS

Non vi dico cosa dovreste fare, quello lo sapete perfettamente anche voi, lo farete se e quando sentirete vostro quel pensiero. Sono qui a dirvi che si può fare. Io l’ho fatto. L’imbarazzo si vince pensando al valore immenso della libertà di ognuno di noi nell’agire senza ledere la libertà altrui e senza perdere dignità o decoro di noi stessi (valori assolutamente personali). Lo so, lo metterò più con i leggings che senza, ma ce l’ho fatta, e mi sono sentita relativamente bene, si migliora, si migliora sempre, per fortuna!